OBIEZIONE ALLA GUERRA

Se vuoi la pace prepara la pace: unisciti a noi sostenendo l'obiezione che rifiuta di collaborare con le guerre verso cui, popoli europei, ci stanno trascinando.

Benvenuti nel sito di Obiezione alla Guerra, una Campagna antimilitarista, disarmista, pacifista, nonviolenta per l'albo pubblico degli obiettori alla guerra, in attuazione della difesa alternativa caratterizzata dalla componente non armata e nonviolenta.

Promuoviamo, in particolare con un appello, dal 2024, la cultura e la pratica della pace, in Italia e in Europa, attraverso l'impegno concreto a non collaborare con la preparazione delle guerre e della Guerra.

Siamo qui, con la visione della "terrestrità", che guarda a una Costituzione della Terra, per aiutare a costruire un mondo più libero e giusto per tutte/i: perché non c'è giustizia senza pace, non esistono guerre giuste e la guerra è sempre una sconfitta.

Queste idee elementari dovrebbero essere considerate banali e scontate: viviamo nel Paese dove la Costituzione ripudia la guerra e nell'Europa nata dalle ceneri di due conflitti mondiali che hanno causato decine di milioni di morti.

Invece di pensare alla pace con la Natura, sconvolta nei suoi cicli, i nostri governanti stanno al contrario fomentando sanguinose guerre in Ucraina, in Medio Oriente, in Congo, in Uganda, in tanti posti dimenticati ... e ci stanno portando verso una Guerra generale che potrebbe costare centinaia di milioni di vite.

Cosa stiamo facendo per mettere in guardia contro questo pericolo mortale e organizzare la resistenza? Molti obiettori di coscienza "storici" hanno pagato un prezzo personale per il loro impegno contro la guerra e per il diritto all'obiezione di coscienza.

Scendiamo in piazza per Gaza, "contro il genocidio" di una popolazione circoscritta, e non dovremmo a maggior ragione smuoverci per spegnere le micce dei conflitti che possono fare esplodere il "genocidio programmato" per tutte/i della deterrenza nucleare?

Pensiamo che sia giunto il momento di andare oltre e di essere disposti a dare di più, guidati dall'intelligenza, oltre che dal cuore; e - confidando nella prevalenza di Eros su Thanatos - dal rispetto per la Vita universale

CAMPAGNE CHE POSSONO CONVERGERE: LE VARIE IDEE E MODALITA' DI OBIEZIONE, I VARI APPELLI ALLA "DISERZIONE"  

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LA CAMPAGNA GEMELLA: OBIEZIONE ALLE SPESE MILITARI PER LA DIFESA POPOLARE NONVIOLENTA (osm-dpn)  

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L'appello da sottoscrivere, base della Campagna


Ti consigliamo, se ancora non lo hai fatto, di andare a sottoscrivere online anche sul sito petizioni24.com per consentire un elenco fruibile e testimoniabile delle adesioni. Lo stiamo rivedendo per risolvere alcuni dubbi giuridici alla base della sua formulazione.

https://www.petizioni.com/obiezione_alla_guerra_e_al_servizio_militare_impegno_per_la_difesa_nonviolenta



QUI DI SEGUITO (RI)PROPONIAMO IL TESTO DELLA DICHIARAZIONE DI IMPEGNO CHE SOTTOSCRIVIAMO, APPOGGIAMO, DIFFONDIAMO

PER L'OBIEZIONE ALLA GUERRA

PER L'OBIEZIONE (ANCHE PREVENTIVA) AL SERVIZIO MILITARE CHE LA PREPARA

PER ATTUARE E COSTRUIRE LA DIFESA NONVIOLENTA

PER UNA LEGGE CHE RIPRISTINI L'ALBO PUBBLICO DEGLI OBIETTORI APERTO A TUTTE/I CONTRO L'INCOSTITUZIONALE ABROGAZIONE DA PARTE DEL CODICE DELL'ORDINAMENTO MILITARE

"Signor Presidente Mattarella, in piena facoltà le scrivo la presente per dichiararmi obiettore di tutte le guerre e della preparazione delle guerre mediante il servizio militare. L'ingabbiamento delle nostre forze armate nelle attuali strategie NATO non consente di attuare il "ripudio della guerra" stabilito nell'articolo 11 della nostra Costituzione. Tanto più che condivido pienamente l'opinione dell'antimilitarismo nonviolento, ribadita autorevolmente anche da Papa Francesco, e ripresa dal suo successore Leone XIV: "Oggi non esistono guerre giuste". Sono a conoscenza della circostanza che il servizio militare obbligatorio è stato sospeso con la legge n. 226 del 23 agosto 2004 (Legge Martino). L'aria che tira, condizionata dalla minaccia montata sulla "guerra ibrida della Russia", non solo in Italia ma in tutta Europa, è quella di un ripristino di forme ambigue di mini-naja. Anzi la retorica, sia a livello comunitario che di singoli Stati, dei nostri governanti europei prevede, contro la Federazione russa, addirittura di qui a pochi anni, una guerra vera e propria, in stile Ucraina. In relazione a questa eventualità di possibili coinvolgimenti dentro logiche da "si vis pacem para bellum", comunico da subito che, qualora dovessi ricevere la chiamata a presentarmi presso un ufficio militare preposto all'arruolamento, la mia risposta sarà, nella sostanza, un bel "Signornò!" antimilitarista. Mi avvarrò del diritto universale umano di chiedere, per obbedienza alla coscienza, di adempiere agli obblighi di leva prestando, in sostituzione del servizio militare, un servizio civile orientato alla difesa nonviolenta; e quindi rispondente come il servizio armato al dovere costituzionale di difesa della Patria. Ritengo doveroso da parte dello Stato organizzare, applicando normative già in vigore conquistate dalla lotta nonviolenta, la mia formazione ed il mio inquadramento dentro un Corpo civile di pace, possibilmente europeo, per attuare l'impegno istituzionale dell'ONU alla sicurezza comune dell'Umanità. Solidarizzo, attivando i mezzi concreti di cui dispongo, con gli obiettori di coscienza, renitenti alla leva, disertori, russi, bielorussi, ucraini, israeliani e palestinesi, e con chiunque, giovane o meno giovane, rifiuti di partecipare alle guerre che si stanno combattendo in questo momento, in varie parti del mondo. Tenendo presente che presso l'Ufficio Nazionale Servizio Civile dovrebbe esistere per legge (articolo 10 della Legge 8 luglio 1998, n. 230), un elenco degli obiettori italiani alla Guerra per motivi di coscienza, ma non c'è più in quanto abrogato dal COM, chiedo che Ella rammenti al Parlamento che una legge deve rendere possibile aggiornare tale elenco con il mio nome e deve rendere consultabile tale elenco generale, essendo l'obiezione alla guerra un atto pubblico. Ribadisco che la mia obiezione totale alla guerra non rappresenta una mera opzione personale, ma l'adempimento del dovere inderogabile di difesa della Patria, in una forma non armata e non violenta, in conformità con l'Articolo 52, comma 1, della Costituzione e con il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli (Articolo 11). Ritengo che l'abrogazione della Legge 8 luglio 1998, n. 230, e in particolare della disposizione relativa all'istituzione e tenuta dell'Albo degli obiettori di coscienza – operata dal Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n. 66 (Codice dell'Ordinamento Militare) – sia costituzionalmente infondata e lesiva dei principi garantiti dalla Suprema Carta. L'abolizione di tale strumento non è una semplice conseguenza amministrativa della sospensione della leva obbligatoria, ma costituisce un affievolimento della tutela formale di un diritto fondamentale storicamente riconosciuto e garantito dalla Corte Costituzionale (cfr. Sentenza n. 164 del 1985 e successive), che ha equiparato il servizio civile all'adempimento del dovere di difesa. La rimozione dell'Albo trasforma de facto il diritto all'obiezione in una mera adesione volontaria, sottraendogli il rango di alternativa formalmente riconosciuta al servizio armato come espressione della libertà di coscienza. Pertanto, la presente dichiarazione vuole riaffermare il mio diritto inalienabile all'obiezione di coscienza e chiedere alle Istituzioni preposte di riconsiderare e ripristinare, attraverso adeguati strumenti normativi (sia esso un Albo, un Registro o un'analoga forma di tutela), un riconoscimento esplicito e formale della scelta dell'obiezione di coscienza come manifestazione del dovere di difesa della Patria con mezzi non armati, garantendo la piena integrità del diritto fondamentale alla libertà di coscienza nel panorama normativo italiano. Anche a livello comunale, in virtù del D.P.R. 14 febbraio 1964, n. 237, integrato dalla Legge 31 maggio 1975, n. 191, persiste l'obbligo di formare e aggiornare annualmente le liste di leva: esigo di risultare iscritto nella lista dei mio comune di residenza con la qualifica di obiettore di coscienza. Come già accennato, poiché - con spirito non individualistico ma di responsabilità collettiva - sono pronto a dare il mio contributo ad un modello di difesa della Patria fondato sulla forza della unione popolare di tutte/i, sottolineo che questa mia iscrizione agli albi degli obiettori, sia nazionali che locali, deve prescindere dall'età anagrafica".



Dopo aver sottoscritto il testo su cui sopra, scrivere a (aggiungendo eventualmente considerazioni e motivazioni personali): protocollo.centrale@pec.quirinale.it – presidente(at)pec.governo.it – segreteria.ministro(at)difesa.it – sgd(at)postacert.difesa.it

Un altra missiva (PEC) va contemporaneamente spedita all'Ufficio di Leva Comunale, chiedendo la mail all'URP.



Promotori:

Disarmisti Esigenti (progetto della Lega per il disarmo unilaterale)

Alfonso Navarra WhatsApp 340-0736871 email coordinamentodisarmisti(at)gmail.com

Lega per il disarmo unilaterale

Ennio Cabiddu, Luciano Zambelli

Lega obiettori di coscienza

Massimo Aliprandini

RETE IPRI CCP

Maria Carla Biavati

Associazione Nazionale Per la Scuola della Repubblica ODV
Cosimo Forleo

Reti di Pace
Emanuela Baliva

RADIO NUOVA RESISTENZA
Marco Zinno

ODISSEA
Angelo Gaccione

WILPF ITALIA
Patrizia Sterpetti

FIRME INDIVIDUALI

Tonino Drago - Moni Ovadia - Enrico Peyretti - Luigi Mosca - Daniele Barbi - Filippo Bianchetti -Giuseppe Bruzzone - Beppe Corioni - Sandra Cangemi - Alessandro Capuzzo - Tiziano Cardosi - Giuseppe Curcio - Francesco Lo Cascio - Antonella Nappi - Elio Pagani - Marco Palombo - Claudio Pozzi - Guido Viale - Enrico Gagliano - Marinella Correggia - Teresa Lapis - Mario Agostinelli - Antonio De Lellis- Giuseppe Paschetto - Francesco Zanotelli

Michele Santoro, contattato per telefono alle ore 11:00 dell'8 maggio 2024, firma. Va segnalato il seguente passo del programma della lista PACE TERRA DIGNITA', che si presenta alle elezioni europee dell'8 e 9 giugno 2024: "L'Europa dovrà promuovere la cultura della pace nelle scuole e nelle università, sostenere il diritto alle obiezioni di coscienza e al rifiuto di combattere in tutto il mondo, creare un corpo civile di pace europeo".

Maurizio Acerbo, via WhatsApp, alle ore 14:30 dell'8 maggio 2024

Nella Ginatempo, Laura Marchetti, Antonio Mazzeo, Giovanni Russo Spena il 10 maggio 2024, all'incontro dell'Osservatorio contro la militarizzazione della scuola e dell'Università

2 ottobre 2026 - Giornata mondiale della nonviolenza

Il 2 ottobre, celebriamo la Giornata Internazionale della Nonviolenza, un'occasione che onora la data di nascita del Mahatma Gandhi, il pioniere di una filosofia e strategia sì "antica come le montagne", ma che - resa efficace dalla esperienza indiana nella dimensione politica pratica - ha cambiato il mondo.

Istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 15 giugno 2007 e commemorata per la prima volta nello stesso anno, questa giornata è un richiamo all'azione per tutti i membri della comunità globale. La risoluzione delle Nazioni Unite invita infatti a "divulgare il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l'informazione e la consapevolezza pubblica," riaffermando la sua rilevanza universale.

La nonviolenza che siamo chiamati a propugnare non è una semplice astensione dall'agire o una tecnica pragmatica. È una forza poietica—cioè innovativa e concreta— indirizzata dalla strategia del "trasformare i gruppi umani nemici in gruppi umani amici"; ed ancorata al valore fondamentale del rispetto della vita universale.

2 ottobre 2025 - Giornata mondiale della nonviolenza

I DUBBI SULLA LIP PER L'ALTRA DIFESA POSSIBILE

12 LUGLIO 2026 - WEBINAR PER SOTTRARSI, RICERCANDO NUOVE MASCHILITA' DI PACE, AL MODELLO PATRIARCALE DEL GUERRIERO/SOLDATO: DISONORARE LA GUERRA!

L'ASSEMBLEA WRI A BARCELLONA: RESISTERE ALLA GUERRA, COSTRUIRE LA PACE. QUI le info

A 80 ANNI DA HIROSHIMA: TORNANO GLI EUROMISSILI E ANCHE I TEST NUCLEARI? NOVEMBRE 2025. QUI l'analisi del problema


A 80 ANNI DA HIROSHIMA E NAGASAKI - RIFLESSIONI ONLINE PROPOSTE, IL 6 E IL 9 AGOSTO 2025, DAI DISARMISTI ESIGENTI: LA DETERRENZA COME "GENOCIDIO PROGRAMMATO" E LA NECESSITA' DELL'OBIEZIONE ANTINUCLEARE  

QUI IL LINK A 80 ANNI DA NAGASAKI

L'Hiroshima day è stato oggetto, a Roma, di iniziative al Pantheon e a Montecitorio, cui Disarmisti esigenti & partners (in primo luogo WILPF Italia), abbiamo aderito. Alla vigilia del Nagasaki day 2025 - 80esimo anniversario - nelle chat "pacifiste" stranamente (?) quasi non esistono post che ricordano i funghi atomici sulle città giapponesi che hanno cambiato il paradigma storico del mondo, inaugurando l'era della possibile autodistruzione dell'umanità. Dobbiamo sempre tenere a mente che la deterrenza nucleare può essere considerata un "genocidio programato" da parte delle potenze dotate di armi nucleari. Ma anche solo le innumerevoli vittime del fallout radioattivo derivanti dai test effettuati nell'atmosfera possono essere considerate "genocidio effettuato": lo ripropone un incontro di premi Nobel svoltosi a Chigago questo 16 luglio. Altra cosa da tenere presente. La Bomba non è semplicemente ed esclusivamente "americana" (magari fosse così!) ma incarna tutta la logica della (in)civiltà della Potenza, oltre le semplici dinamiche economiche dell'accumulazione illimitata. Questa consapevolezza della complessità e della profondità dei sistemi sociali va articolata in uno sguardo analitico e propositivo che deve portarci a evitare la militarizzazione del linguaggio. In questo senso la visione della terrestrità aiuta a fuoriuscire dalle secche di un dibattito schematicamente "campista", e da derive estremiste che, in circostanze nuove, possono riprodurre dinamiche distruttive che abbiamo già visto all'opera alla fine degli anni Settanta...

Vai alla pagina dell'obiezione antinucleare.


NOVEMBRE 2025: URSULA ALLA BATTAGLIA PER IL BILANCIO UE. DA VERDE A GRIGIO-VERDE... Leggi QUI

NOVEMBRE: LA GERMANIA FA DA BATTISTRADA PER LA LEVA OBBLIGATORIA?

4 NOVEMBRE: ANCHE NEL 2025 NON FESTA MA LUTTO!

80 ANNI DELLE NAZIONI UNITE - TENIAMO ALTA LA BANDIERA DELLA TERRESTRITA'

OTTOBRE 2025 - NO AL RIARMO EUROPEO - SI ALL'EUROPA CHE RIPUDIA LA GUERRA CON LA DIFESA NONVIOLENTA (dopo il Consiglio europeo del 23-24 ottobre 2025

OTTOBRE 2025 - ARRIVANO IN UCRAINA I CRUSE AMERICANI. E LA RUSSIA ALLERTA SUL RISCHIO ESCALATION: I MISSILI POSSONO ANCHE TRASPORTARE ARMI NUCLEARI! - QUI IL LINK PER MAGGIORI INFO

L'iniziativa per rilanciare il Comitato per liberare Marwan Bargouthi, il Mandela palestinese, quale "partner di pace", ha bisogno dell'appoggio degli obiettori israeliani. Vai all'articolo. Ed è una iniziativa che parte da una posizione di movimento internazionale, che media nel conflitto locale, con l'ottica di "prima le persone, prima l'umanità, prima la Terra!". Vai all'articoloSi possono scaricare, da questa pagina web linkata, due documenti:  1) un nuovo Comitato per facilitare, dai due lati del conflitto, partner di dialogo e di pace; 2) il metodo Trascend per favorire mediazione e riconciliazione. (Ovviamente continuiamo a supportare la Campagna storica, nata nel 2013, che chiede l'applicazione dei diritti umani per tutti i prigionieri palestinesi). 

La notizia delle 2 di mattina del 9 ottobre 2025 è che Trump annuncia l'accordo Israele-Hamas sulla prima fase. La liberazione degli ostaggi avverrebbe sabato 11 ottobre. Israele si ritirerà ma non da Rafah, e pone il veto sul rilascio di Barghouti. Hamas chiede garanzie. Israele arresta 150 "flottillanti" di cui 10 italiani a 140 miglia da Gaza. Vai alle info. 

Il 13 ottobre 2025 il presidente USA prima si reca in Israele e parla alla Knesset: "Si apre un'epoca d'oro per tutto il Medio Oriente. Chiedo la grazia per Bibi". Poi vola a Sharm el-Sheikh e firma l'intesa per la tregua a Gaza con Qatar, Egitto e Turchia, presenti i leader europei, tra cui Giorgia Meloni. Festa sia in Israele, per gli ostaggi rilasciati, sia nella Striscia, per i prigionieri liberati. Qui INFO e commenti sulla "pace di Trump per Gaza".


L'ANNIVERSARIO DEL 7 OTTOBRE: POSSIAMO TUTTI, ACCETTANDO UN COMPROMESSO DI PACE, RISCATTARCI DALL'INFAMIA DELLA VIOLENZA. QUI IL POST

SCIOPERI E MANIFESTAZIONI PRO PAL DI SETTEMBRE-OTTOBRE 2025: PERCHE' PIAZZE PIENE E URNE VUOTE PER CHI HA TENTATO DI CAVALCARLE? Vai all'analisi...

GLOBAL SUMUD FLOTTILLA: LE AMBIGUITA' DI UNA INIZIATIVA NONVIOLENTA NEL DISTINGUERE OBIETTIVO POLITICO E OBIETTIVO UMANITARIO. 

E LA NECESSITA' DI NON FARSI INTRAPPOLARE, SULL'ONDA DI UNA MOBILITAZIONE DA "EQUIPAGGIO DI TERRA", NELLA SPIRALE LOTTA REPRESSIONE.

La Global Sumud Flotilla si presenta come una missione civile e nonviolenta con il duplice scopo di consegnare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza e di contestare il blocco navale imposto da Israele, che gli organizzatori e alcuni esperti di diritto internazionale considerano illegittimo. Il nome stesso, "Sumud," richiama il concetto arabo di "ferma perseveranza" o "resistenza non armata" palestinese.

La missione ha quindi una natura dichiaratamente umanitaria e politica (denuncia del blocco israeliano). Tuttavia, il suo operato è oggetto di diverse controversie e critiche:

  • Critica all'approccio: alcuni osservatori interni al movimento pacifista mettono in discussione la strategia adottata, sollevando dubbi sul fatto che l'azione sia una nonviolenza tattica (mirata all'obiettivo immediato) piuttosto che un approccio fondato su una nonviolenza strategica e valoriale (orientata alla trasformazione delle relazioni e al dialogo tra le parti in conflitto).

  • Accuse di legami con Hamas: le autorità israeliane hanno esplicitamente avanzato l'accusa che la Flottiglia abbia legami o riceva supporto da Hamas. Gli organizzatori respingono tali accuse, ma il dibattito evidenzia la difficoltà, per iniziative dirette a Gaza, di evitare il rischio di essere percepite come schierate. Mantenere una posizione equilibrata richiede di non scartare completamente i timori espressi da Israele, pur riconoscendo la buona fede e le intenzioni spontanee del nucleo promotore della Flottilla.

Critiche interne e preoccupazioni sulla mobilitazione

All'interno dell'attivismo pacifista, gruppi come i "Disarmisti Esigenti" esprimono riserve sull'iniziativa, scegliendo di non aderire come "equipaggio di Terra", anche a causa di preoccupazioni sulla direzione della mobilitazione di massa:

  • Distrazione dalla crisi maggiore: il timore è che l'eccessiva attenzione mediatica sulla Flottiglia distolga l'opinione pubblica da altre gravi questioni globali, come il rischio di escalation nel conflitto Ucraina-NATO e le politiche di riarmo (anche nucleare) e "economia di guerra" in Italia e in Europa.

  • Rischio di scontri di piazza: si paventa la possibilità che la retorica radicale del "bloccare tutto", utilizzata per scioperi e manifestazioni, possa essere strumentalizzata da frange estremiste minoritarie, portando a pratiche di vandalismo e a scontri violenti con le forze di polizia.

  • Strumentalizzazione politica: viene inoltre evidenziato il rischio che l'alta sensibilità dell'opinione pubblica italiana sul tema pacifista possa essere oggetto di strumentalizzazione da parte di forze politiche (il PD di Elly Schlein alla ricerca di unità nel "campo largo") al fine di rafforzare coalizioni e competere per il consenso elettorale.

Una linea di condotta per sfuggire alla "spirale lotta-repressione"

Sviluppare una linea di condotta che sfugga alla "spirale lotta-repressione" richiede di superare l'approccio reattivo e di confrontarsi con le istituzioni con un potere di pressione strutturale, non solo simbolico. L'obiettivo non è massimizzare lo scontro (lotta) per subire la risposta statale (repressione), ma massimizzare l'impatto etico e politico minimizzando i rischi legali e di sicurezza.

Ecco il link per approfondire come l'istanza dei "Disarmisti Esigenti" e le critiche alla mobilitazione intorno alla Flottilla possono essere trasformate in una strategia per eludere questa spirale.


Pace senza armi

Obiezioneallaguerra è una Campagna di impegno sociale e politico con sede a Milano centro (via Mario Pichi 1) che ha come presupposto la promozione e diffusione della cultura della pace "disarmata e disarmante". L'obiettivo specifico è l'ALBO PUBBLICO DEGLI OBIETTORI ALLA GUERRA E AL SERVIZIO MILITARE. Attraverso iniziative e attività, la Campagna promuove la non violenza come strumento per risolvere i conflitti: puntiamo a un modello di difesa alternativo per costruire una società strutturalmente pacifica, ecologica e solidale.

Promuoviamo insieme la pace "disarmata e disarmante" - con i valori e la strategia della nonviolenza poietica - con il metodo del disarmo unilaterale - con il coraggio dell'obiezione di coscienza

Il nostro sito web offre informazioni e risorse sulla cultura della pace "disarmata e disarmante", promuovendo l'obiezione di coscienza alla guerra e il rifiuto della violenza come strumento di risoluzione dei conflitti. Inoltre, offriamo supporto e formazione per coloro che desiderano diventare obiettori di coscienza, oltre il regime giuridico della leva sospesa.

  • Sensibilizzazione antimilitarista
  • Attivismo nonviolento
  • Educazione alla pace

Promuoviamo la pace disarmata.

La nostra Campagna si impegna a promuovere la cultura della pace e a contrastare la guerra, attraverso attività di sensibilizzazione e di sostegno a iniziative pacifiste. Uniamo le forze per costruire un mondo giusto, ecologico  e solidale, dove i conflitti trovino soluzioni pacifiche e la violenza strutturale - e anche la violenza diretta - siano superate

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