Obiezione di coscienza alle spese militari: guida pratica    Campagna osm-dpn 2025

30.09.2025

CAMPAGNA OSM DPN 2025 (OBIEZIONE DI COSCIENZA ALLE SPESE MILITARI PER LA DIFESA POPOLARE NONVIOLENTA)

Campagna Obiezione alle Spese Militari per la Difesa Popolare non violenta

Movimenti promotori: Lega Obiettori di Coscienza ( L.O.C.) Lega Disarmo Unilaterale (L.D.U.) - Disarmisti Esigenti – WILPF Italia

Aderiscono al 16 giugno 2025 : Coord. "Fermiamo chi scherza col fuoco atomico"; Kronos Pro Natura, Comunità delle Piagge (Firenze); Comitato per la denuclearizzazione del Golfo di Trieste; Mondo senza guerre e senza violenza; Casa per la Pace Milano, Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale (CDMPI), Odissea (rivista), Redazione Nuova Radio Irene, Gruppo Rete Lilliput di Ferrara.

Il gesto di obiezione per il 2025 è effettuabile fino al 30 novembre

COSTRUIAMO PACE E DISARMO CON LA NONVIOLENZA

Per informazioni sulla campagna :

Centro Nazionale Campagna O.S.M. x D.P.N. c/o Lega Obiettori di Coscienza (L.O.C.) - Via M. Pichi 1 - 20143 MILANO Tel. 02/58101226 -  coordinamentodisarmisti@gmail.com

cell.340-0736871 whatsapp 391.14.85.130 –-

SE HAI DETTO NO

Alla guerra come strumento di risoluzione dei conflitti tra i popoli (art. 11 Costituzione Italiana);

alla ricerca, alla produzione, al commercio e all'accumulo di armi;

all'aumento costante delle spese militari e dei bilanci militari nel mondo e in Italia

al modello di difesa armato che è arrivato a pagare militari professionisti, veri e propri mercenari della guerra da impiegare al di fuori dei confini nazionali nelle cosiddette "missioni militari di pace" (il cui vero obiettivo è tutelare e rafforzare gli interessi di potenza ed economici dominanti)

all'intreccio tra minaccia nucleare e minaccia climatica per perseguire un modello economico strutturalmente pacifico in armonia con la Natura per mezzo della giustizia ambientale e sociale

SE VUOI DIRE SI

Al cambiamento, attraverso il transarmo, del sistema di difesa offensivo attuale in un modello difensivo non armato e nonviolento.

Ad una riduzione delle spese militari partendo da quelle incostituzionali

All'approvazione di una legge per l'opzione fiscale con la possibilità di finanziare la pace perseguita con mezzi di pace anziché la guerra.

Alla Difesa Popolare Nonviolenta (DPN) che:

difende le relazioni sociali libere presenti su un territorio; mantiene i diritti umani, sociali ed economici per tutta la popolazione; organizza un sistema istituzionale per fare tutto ciò con la nonviolenza.

DICHIARA LA TUA OBIEZIONE ALLE SPESE MILITARI (E NUCLEARI)

SCEGLI LA DIFESA POPOLARE NONVIOLENTA

La DPN ha acquisito le basi giuridiche per la creazione di istituzioni, modelli ed esperienze alternative alla difesa militare. Esiste in materia un'ampia letteratura internazionale con studi e ricerche di valore giuridico e scientifico. La DPN cresce e si sperimenta anche nelle pratiche di lotte territoriali che possono rappresentare esperienze di difesa popolare di base.

La sperimentazione attuale può portare con azioni civili non armate e nonviolente alla nascita dei Corpi Civili di Pace. Alcuni esempi si possono ritrovare nelle PBI (Peace Brigades International), i Volontari di Pace in Medio Oriente, i Caschi Bianchi, e le forme di cooperazione decentrata su progetti di difesa dei diritti umani e di ecosviluppo solidale.

Storicamente la DPN ha sperimentazioni autorevoli e vincenti, in primo luogo quella di Gandhi in India; ma anche i numerosi casi di resistenza nonviolenta contro l'occupazione nazifascista, delle lotte contro la repressione nei paesi del blocco sovietico senza ricorrere alle armi, dei movimenti di opposizione agli euromissili, delle lotte contro le servitù e le basi militari (alcuni esempi: Larzac in Francia, le Murge in Puglia ……)..

Le basi giuridiche della tua obiezione in Italia

Art. 11 Costituzione Italiana; Sentenza Corte Costituzionale 164/1985 ;

Legge 230/1998; 

Legge 64/2001; 

D.P.C.M. 18.02.2004; 

Sentenza Corte Costituzionale 228/2004 ; 

Documento del UNSC del 30 gennaio 2006.

CHI PUO' ADERIRE ALLA CAMPAGNA

Può dichiararsi Obiettore/Obiettrice qualsiasi persona maggiorenne, (anche senza reddito) che vuole aderire per proprie convinzioni ben meditate e profondamente sentite ad una riduzione delle spese militari in Italia ed impegnarsi per la costruzione di un modello di difesa nonviolento e non armato.

. MODALITA' DI ADESIONE

· Si compila LA DICHIARAZIONE DI OBIEZIONE - OSM (vedi , a mo' di esempio,TESTO sotto riportato)

· Si effettuano uno o più versamenti

· Si spedisce la dichiarazione al Presidente della Repubblica

(anche al capo del governo e ai presidenti sia del Senato che della Camera)

e, insieme, al Centro Coord. Naz. OSM x DPN. e al board di sensibilizzazione informativa email : locosm1972@libero.it; coordinamentodisarmisti@gmail.com;

La disobbedienza civile

Nota bene: chi, trovandosi a debito, in sede di dichiarazione dei redditi, intende obiettare facendo disobbedienza civile (cioè, sottraendo somme effettive) deve segnalarlo sulla dichiarazione dei redditi.

OBIETTIVI GENERALI DELLA CAMPAGNA OSM

·1) A livello politico-istitizionale: legge per l'opzione fiscale, ovvero la possibilità di ogni cittadino di devolvere la parte delle tasse pagate allo Stato per il militare, per un modello di difesa costituzionale non armato e nonviolento.

2) La costituzione di un Ministero per la Pace. Segnaliamo, quale momento intermedio, tra la migliore applicazione della normativa conquistata e il Minpax, l'iniziativa di "UN'ALTRA DIFESA E' POSSIBILE", anticipata da SEI PER LA PACE SEI PER MILLE.

3) Denuclearizzazione militare e civile, a partire dalla proibizione ONU delle armi nucleari

4) La valorizzazione delle iniziative per la Pace, il disarmo, la difesa dei diritti umani e l'ecosviluppo solidale svolte dai gruppi locali

OBBIETTIVI INTERNI DELLA CAMPAGNA OSM

Potenziamento del Centro di documentazione Nazionale, costituzione di un gruppo di avvocati di sostegno tecnico, creazione di una Fondazione e della Biblioteca della dignità

Co m e  e f f e t t u a r e  

u n  v e r s a m e n t o

A) Fondo per la PACE utilizzato per gli obiettivi della campagna Osm per la Dpn per le guide e per il centro di documentazione "Mille libri per la Pace. Conto corrente postale n.13382205, intestato a L.O.C. Lega Obiettori di Coscienza Via M. Pichi, 1 -20143 Milano specificare nella causale"Campagna OSM-DPN"- 2022

o tramite bonifico IBAN IT39L0760101600000013382205

c/c banco posta intestato a Lega Obiettori di Coscienza L.O.C.

Via M. Pichi, 1 - 20143 Milano

B) Fermiamo il Fuoco Atomico soggetto costituente dei Disarmisti esigenti. Versamento sempre su conto intestato LOC sopra indicato, specificando nella causale disamo atomico e denuclearizzazione

C) iniziativa locale di resistenza a condizioni e/o strutture militariste. 

Un esempio è la destinazione decisa dal Comitato per la pace di Ferrara a favore dell'ONLUS Fondazione Langer, a sostegno del progetto,"Adopt Srebrenica", che ha come obiettivo l'aggregazione dei giovani di Srebrenica delle diverse etnie, attraverso la diffusione di una cultura di gestione nonviolenta dei conflitti.


D) SEI PER LA PACE SEI PER MILLE (siamo in attesa della decisione sulla partenza della Campagna)

Dove informarsi

Centro Nazionale Campagna O.S.M. x D.P.N. c/o Lega Obiettori di Coscienza (L.O.C.) - Via M. Pichi 1 - 20143 MILANO Tel. 02/58101226 - email locosm1972@libero.it –

cell.340-0736871 whatsapp 391.14.85.130

DISOBBEDIENZA CIVILE

Al momento del pagamento delle proprie imposte l'obiettore può scegliere di trattenere una parte delle tasse dovute. Questo atto è illegale: l'obiettore commette un gesto di disobbedienza civile.

L'obiettore, che non è un evasore, rende pubblica questa scelta con l'invio della dichiarazione di obiezione anche all'Agenzia delle entrate .

E' una scelta possibile solo per alcune persone, in base alla loro situazione fiscale: lo può fare solo chi deve presentare il mod. 730 o l'Unico (quindi non il solo Cud) ed è a debito.

Es.: sono debitore di 1000 Euro di tasse, scelgo di obiettare 30 Euro: assieme al mio Caf preparo il mod. Unico, dove c'è scritto che devo pagare 1000 Euro, poi vado in banca/posta e pago solo 970

Euro (=1000 - 30) di tasse e quindi faccio un versamento di 30 Euro a una realtà pro-pace.

Non importa tanto la cifra obiettata: la campagna potrà incidere se ci saranno 'granellini di sabbia nell'ingranaggio' persone anche non in gran numero ma disposte a protestare senza arrendersi a questa ingiustizia.

Chi sceglie la strada della disobbedienza civile, dopo alcuni anni, subisce delle conseguenze/ricatti :

· preavviso cartaceo di obbligo al pagamento;

· fermo amministrativo dell'automobile operato dall'esattoria ('agenzia di recupero crediti');

· prelievo forzoso dei soldi dallo stipendio (max il 20% ogni mese)

· Ipoteca su immobili di proprietà. Tutti questi fatti sono possibili occasioni di sensibilizzazione e di richiesta di attestazioni di solidarietà. Il pignoramento di beni, molto praticato dalle esattorie in passato, è oggi una strada residuale.

Chi sceglie la disobbedienza civile è bene che si confronti e si coordini con altri obiettori che hanno percorso questa strada, per ulteriori informazioni, consigli, incoraggiamenti... Info: Andrea Mazzi tel 348-2612771

Se si obietta una cifra inferiore ai 12 Euro le istituzioni non se ne curano e non c'è alcuna conseguenza.

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DICHIARAZIONE DI OBIEZIONE ALLE SPESE MILITARI PER LA DIFESA POPOLARE NONVIOLENTA

  • Al Presidente della Repubblica, Palazzo del Quirinale, 00187 Roma - Piazza del Quirinale - Tel. 06.46991; Fax 06.46993125 Ind. internet: www.quirinale.it
  • Al Centro Coord. Naz. Camp. OSM-DPN

c/o LOC via M. Pichi 1/E20143 Mi tel . 02.58101226 e: locosm1972@libero.it

Il/La Sottoscritto/a

nato/a a , il , residente a

in via con

nata/o a il tel.

e-mail

eventuale organizzazione di riferimento

DICHIARA

di essere Obiettore/Obiettrice di Coscienza alle Spese Militari, di condividere le finalità della Campagna di Obiezione alle Spese Militari per la Difesa Popolare Nonviolenta, e di aver provveduto a versare:

o A) la somma di € al Fondo per la Pace "Campagna OSM-DPN 2025"

(causale) sul conto corrente postale n. 13382205, intestato alla Lega Obiettori di Coscienza L.O.C. - Via M. Pichi,

1 - 20143 Milano, a sostegno e promozione degli obiettivi (opzione fiscale,riduzione spese militari e DPN), e delle spese organizzative della Campagna. Per chi aderisce alla Campagna senza reddito la somma versata è da considerarsi partecipazione alla campagna.

Settore d'interesse: 

odisarmo atomico 

ocentro documentazione con Biblioteca della dignità

o fondazione 

o opzione fiscale 

o B) la somma di € a favore di Disarmisti esigenti (causale: disarmo atomico e denuclearizzazione)

sempre sul conto postale n. 13382205, intestato alla Lega Obiettori di Coscienza L.O.C. - Via M. Pichi,

o C) la somma di € a favore di Progetto iniziativa locale (in quanto impegnato in azioni dirette non armate, nonviolente e per la pace) __________________________________________________________

(Altra modalità da sottoporre a decisione: 1) SEI PER LA PACE, SEI PER MILLE; 

Per chi fa disobbedienza civile:Il/La sottoscritto/a dichiara di effettuare un atto di disobbedienza civile:

detrae la somma di € dall'imposta della dichiarazione dei redditi versandola al Presidente della Repubblica per iniziative di pace per esercitare il proprio diritto ad un modello di difesa non armato e nonviolento.

autorizzononautorizzoil centro di raccolta a rendere pubblica la mia adesione alla campagna OSM. In conformità al D.Lgs 30 giugno 2003 n. 196 sulla tutela dei dati personali (Legge sulla Privacy)

Data, Firma

Altra Firma

Allega o Incolla la fotocopia del versamento effettuato sul retro della dichiarazione


Qui sotto il link dove riportiamo un esempio di modulo di adesione per i singoli obiettori predisposto dal Gruppo Rete Lilliput di Ferrara

PROPOSTA DI INIZIATIVA 

"SEI PER LA PACE SEI PER MILLE"

Proposta nella elaborazione di Giuseppe Paschetto (sotto riportato l'appello originario della proposta di nuova campagna per l'opzione fiscale. La proposta non ha poi avuto seguito).

Più difesa con meno armi

La diminuzione delle spese militari e l'alternativa nonviolenta

Premessa

L'iniziativa "Sei per la pace? Sei per mille!" individua come ambito operativo l'aumento previsto delle spese militari per arrivare al 2% del PIL come richiesto dalla NATO (Nel 2025 l'obiettivo è stato elevato al 5% del PIL - ndr). L'esigenza della NATO è incrementare le potenzialità di difesa dei singoli Paesi e dell'alleanza stessa ma questa esigenza si interseca con la particolarità della costituzione italiana per quanto afferma all'articolo 11 e con la specificità della legislazione nazionale che inserisce nel concetto di difesa anche attività che esulano dall'uso delle armi. Inoltre è già stato presente nella normativa l'istituto del Comitato di consulenza per la difesa civile, non armata e nonviolenta (Dpcm 18/02/2004)

Partendo da questi presupposti costituzionali e legislativi, tenendo presenti gli obiettivi della nostra campagna e anche il principio di gradualità proposto da Alex Langer negli anni ottanta "Con gli armamenti come con l'astinenza dalla droga pesante: un terapia scalare, cominci a fare dei passi indietro sulle armi e li fai anche se non c'è ancora nessuno dall'altra parte che li fa".

Si può quindi considerare come terreno di azione l'aumento delle spese militari che prevede di arrivare entro il 2028 al 2% del PIL con aumenti annuali dei finanziamenti.

La proposta dovrebbe articolarsi con un'azione nel perimetro politico parlamentare e una in quello della cittadinanza attiva. 1) Lettera ai gruppi parlamentari per richiedere una legge per l'utilizzo integrale degli aumenti previsti per portare l'impegno finanziario al 2% del PIL alla difesa civile, non armata e nonviolenta. Nel contempo si chiederà di legiferare sulla facoltà dell'opzione fiscale del 6 per mille per la difesa nonviolenta o la difesa armata. 2) Versamento volontario a un apposito fondo su Banca Etica già dall'anno in corso del 6 per mille dell'imposta netta da parte dei cittadini. Le somme raccolte sarebbero versate alla istituzione statale per la difesa civile, non armata e nonviolenta nel momento in cui fosse dotata di struttura organizzativa e capacità finanziaria, altrimenti sarebbero usate per finalità coerenti secondo quanto gli aderenti alla campagna sosterranno. Chi si troverà nella condizione di farlo potrà anche scegliere a tal proposito l'obiezione fiscale sul 6 per mille dell'imposta netta.

Fasi dell'iniziativa

Se si decidesse per la continuazione della campagna passando alla fase operativa si tratterà di inviare una lettera alle persone e alle associazioni che hanno fin qui aderito convocando un'assemblea per l'approvazione del passaggio alla fase operativa proposta. Questa è chiaramente la prima operazione da fare coerentemente con quanto previsto nell'appello. Successivamente all'assemblea si dovrà aprire un conto, su banca Etica. Si tratterà poi di lanciare la proposta sia attraverso al lettera ai gruppi parlamentari sia attraverso l'invito ai cittadini ad aderire alla parte riguardante il versamento volontario del 6 per mille.

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QUI DI SEGUITO L'APPELLO ORIGINARIO DEL NOVEMBRE 2022

Campagna: Sei per la Pace, Sei per Mille

Campagna di cittadinanza attiva per pace e disarmo

L'alternativa della difesa popolare nonviolenta

E' venuta l'ora di manifestare concretamente la nostra contrarietà alla politica degli armamenti anche attraverso la via fiscale in modo da sottrarre risorse all'apparato militare. Nel 1991, dopo la prima guerra del Golfo, 10.000 cittadini praticarono l'obiezione fiscale alle spese militari. Ora proponiamo una nuova forma di mobilitazione finalizzata al tempo stesso a ridurre le spese militari e a spingere verso una nuova forma di difesa civile non armata e nonviolenta. Una formulazione tra l'altro già presente nella legislazione italiana allorché nel 1998 la legge 230 istituì l'Ufficio nazionale per il servizio civile, anche col compito di "predisporre forme di ricerca e sperimentazione di difesa civile non armata e nonviolenta". In questi anni, tramite la Campagna "Un'altra difesa è possibile", varie organizzazioni hanno presentato una proposta di legge per l'"Istituzione del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta" , che tra l'altro prevede la possibilità per i contribuenti di esprimere la propria preferenza per la difesa non armata, destinando al previsto Dipartimento il sei per mille della propria imposta IRPEF.

La pace non può aspettare

La nostra vuole essere una risposta concreta ad una situazione di crisi.
La risposta data dall'Occidente all'aggressione russa all'Ucraina si sta rivelando profondamente sbagliata e pericolosa. L'invio di armi all'Ucraina da parte della NATO, di fatto parte belligerante della guerra ibrida in atto, sta contribuendo solo al prolungamento della scia di morte e distruzione del Paese. Nello stesso tempo la corsa al riarmo degli USA e dei Paesi europei, unitamente allo schieramento di truppe ai confini orientali europei, costituisce un pericolo mortale per la pace del mondo. E mentre le popolazioni europee si trovano in una crisi energetica ed economica senza precedenti, si fa sempre più concreto il rischio del disastro nucleare.
Nonostante i sondaggi dimostrino che i cittadini italiani siano contrari alla risoluzione dei conflitti per mezzo delle armi, il governo prosegue lungo la pericolosa strada imboccata, violando di fatto l'articolo 11 della Costituzione che ripudia la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti.
Altrettanto grave è la prospettiva di aumentare le spese militari al 2% del Pil, perché ogni euro speso in armi è un euro in meno per i bisogni dell'umanità. I nostri veri nemici sono la povertà, la disoccupazione, il degrado scolastico, la malasanità, la crisi climatica, il degrado ambientale, l'evasione fiscale. Le risorse che forniamo allo stato devono servire per risolvere questi problemi non per alimentare i conflitti tra gli Stati e le fabbriche d'armi.

L'opzione fiscale come forma di pressione

Per manifestare la nostra contrarietà alle armi, proponiamo di agire come se l'opzione fiscale fosse già realtà, versando il 6 per mille dell'imposta IRPEF per la difesa civile non armata e nonviolenta. Per questo chiamiamo la nostra campagna "Sei per la pace, sei per mille". Una scelta che proponiamo di accompagnare con l'attuazione di ogni altra iniziativa individuale e collettiva utile ad indurre Governo e Parlamento ad intraprendere politiche di disarmo e di rafforzamento della difesa civile non armata e non violenta, compresa l'istituzione di un Ministero per la Pace.

Aderisci subito

Mentre si stanno definendo i dettagli tecnici della campagna, invitiamo tutti coloro che la condividono, a dare subito la propria adesione compilando l'apposito modulo:
- come persona
- come associazione

I proponenti

Padre Alex Zanotelli - missionario comboniano, direttore di Mosaico di Pace
Don Luigi Ciotti – Gruppo Abele
Moni Ovadia – scrittore e attore
Don Alessandro Santoro – Comunità delle Piagge
Francuccio Gesualdi – Centro Nuovo Modello di Sviluppo
Rocco Artifoni – Fondazione Serughetti La Porta di Bergamo
Costanza Bartolini- Luci di Resistenza
Luciano Benini – M.I.R. Movimento Internazionale della Riconciliazione
Dino Biggio – curatore degli scritti di Arturo Paoli
Don Ettore Cannavera – Comunità La Collina, Cagliari
Elena Cola
Alex Corlazzoli – maestro, giornalista e scrittore
Andrea De Lotto – maestro, Milano
Giorgio Fogliano
Federica Fratini – Mondo senza guerre e senza violenza
Fausto Giordani- Pax Christi
Roberto Mancini – docente Università di Macerata
Don Mario Marchiori – parroco di Cossato, Una Chiesa a più voci
Edoardo Martinelli – allievo di don Milani e coautore di Lettera a una professoressa
Gianmaria Mello Rella – Assoc. Scuola Aperta
Giampiero Monaca – Bimbisvegli Asti
Paolo Mottana – docente Università Milano Bicocca
Alfonso Navarra – Disarmisti Esigenti
Paola Nicolini – docente Università di Macerata
Anna Paschero – ex Assessore Bilancio comuni Rivoli e Chieri
Giuseppe Paschetto – già assessore alla pace e DPN del Comune di Cossato
Enrico Peyretti – Centro Sereno Regis, Torino
Lorenzo Porta – Centro documentazione per la nonviolenza e i diritti umani
Marco Rolando – neuropsichiatra infantile, Torino
Angelica Romano – Un ponte per
Sergio Scaramal – ex sindaco di Cossato e presidente provincia di Biella
Patrizia Sterpetti – WILPF Italia
Matteo Viviano – Comitato Genovese Scuola e Costituzione

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